La Madonna dell'Acero
La Madonna dell'Acero
un santuario bolognese "presso al confin tosco e modenese"
Molti autori nel passato hanno scritto sulla storia del santuario dell’Acero. Il problema delle sue origini fu risolto da Mario Fanti nel 1982, con un articolo apparso sulle pagine della rivista “La Musola”, nel quale analizzò il documento del 1505 che superò le precedenti ipotesi e risolse in modo chiaro la dibattuta questione. Dopo quel fondamentale saggio anche Renzo Zagnoni intervenne nei due numeri della stessa rivista del 1983, prima di tutto con una ricerca storica sulla questione del romitto, il custode presente al santuario dal secolo XVII al XIX, poi con la pubblicazione di una relazione settecentesca, allora inedita, dalla quale tutti gli altri autori nel corso dei secoli, dal Settecento al Novecento, avevano ripreso quelle informazioni, che in seguito sarebbero state universalmente accettate per buone. Nella stessa prospettiva di studi si inserisce anche il volume Per grazia ricevuta del 1982, nel quale vennero pubblicate le immagini delle tavolette votive di nove santuari mariani montani, precedute da introduzioni su quattro di quei santuari, una delle quali riguardò proprio l’Acero. Quello scritto può essere considerato come il diretto antecedente della presente ricerca, che ne rappresenta un notevole ampliamento.
È da quel periodo che nacque il desiderio di riunire in un unico volume quanto negli ultimi decenni, ed anche prima fin dal secolo XVIII, si era andati scrivendo sulle vicende storiche del santuario, che furono oggetto di numerosi opuscoli, pubblicati a cominciare dal 1951, ma non di uno studio specifico che si proponesse il fine di approfondire ed illustrare queste vicende da un punto di vista più specificamente storico e documentario.
Un ulteriore stimolo venne dalla pubblicazione del volume sulla storia del santuario della Madonna del Faggio, realizzato tre anni fa, nel 2007.
La pubblicazione di questo volume è stata possibile per il coinvolgimento convinto dei due Gruppi di studi (Alta valle del Reno e Gente di Gaggio), i quali si sono sobbarcati sia l’organizzazione della pubblicazione, sia la maggior parte degli oneri finanziari. Molto utili per finanziare in parte il volume sono stati i contributi della Banca di Credito Cooperativo dell’Alto Reno, del Comune di Lizzano, del Parco del Corno alle Scale e della Parrocchia di Vidiciatico.
Questo volume si inserisce nella serie che i due autori negli anni passati hanno dedicato a molti dei santuari mariani della montagna bolognese.