EDITORIALE n. 66 di Renzo Zagnoni

Molte sono le novità di quest’anno e soprattutto, a parte i due numeri 66 e 67 della rivista, cinque nuovi libri di cui troverete notizie in questo numero di Nuèter: la nuova edizione di La Madonna del Faggio realizzata col contributo della Banca di credito cooperativo, Il motore idraulico dal mulino all’idroelettrico, stampato assieme a CISA, il volume degli atti dei convegni di Capugnano dal titolo Comunità e beni comuni dal Medioevo ad oggi, il piccolo volume su San Mamante di Lizzano, una pieve bolognese-nonantolana nel Medioevo ed infine la ristampa della lunga e bellissima litografia del 1863 dal titolo Panorama della strada ferrata delli Appennini. Bologna, Pistoja Firenze, stampato assieme alla Pro Loco di Pracchia. Un’attività persino eccessiva, soprattutto se si considerano anche le numerose occasioni di incontro, prima fra tutte il convegno di Capugnano dell’8 di settembre 2007 sul tema Homo appenninicus, donne e uomini della montagna, che ha avuto fra l’altro una seconda sessione a Porretta il 10 novembre scorso col tema più specifico Le donne della montagna.
Un’informazione molto importante per la vita stessa dell’associazione: nella riunione del 12 novembre abbiamo deciso all’unanimità di chiudere il numero di partita IVA. Si tratta di una decisione drastica, che siamo stati costretti ad adottare, poiché il sistema di pagamento delle tasse noto come gli “studi di settore”, se risulta sacrosanto per le attività produttive autonome con fini di lucro non lo è affatto per associazioni di volontariato culturale come la nostra. Eravamo arrivati al punto di pagare 10.000 euro di Irpef, una cifra assolutamente insostenibile per le economicamente gracili spalle dell’associazione. In questo modo la nostra attività editoriale sarà legittimamente riservata ai nostri soci, mentre per le vendite in edicola e libreria stiamo contattando editori e distributori, per cedere a terzi quella attività, liberandoci così da un onere fiscale che, oltre ad essere del tutto incongruo per chi lavora gratis come noi, era diventato impossibile da sostenere.
Infine un accenno al tema di Capugnano dell’anno prossimo che sarà Pan di legno e vin di nuvole, l’alimentazione in una terra di confine, per il quale chi ha idee si faccia avanti.